νεκρά φυσις

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νεκρά φυσις

νεκρά φυσις” (natura morta) è una visione atemporale, non solo per rivendicare la dignità di un genere ritenuto minore ( già in epoca ellenistica si inizio a utilizzare il mosaico che raffigurava sui pavimenti il cibo caduto da tavola e destinato ai familiari defunti, era il III secolo a.C. forse i primi esempi di natura morta ), ma per rappresentare il senso più profondo ed allo stesso tempo realistico di una Natura in rapido disfacimento per nostra stessa mano.

La scelta di utilizzare un bianco e nero per νεκρά φυσις” in negativo è dettata dalla volontà di rappresentare il lato decadente e buio della rappresentazione antica.

I soggetti rivelano il dramma di una natura che muore e la presenza di tutto ciò che oggi produciamo e va a soppiantare la terra e la visione dei frutti che sempre sono stati soggetto nella rappresentazione artistica della “natura morta” attraverso i secoli.

Piante, frutta, verdure, televisori, chiodi, olio, detersivi, preservativi, uova tutto impastato in ritratti fuori dal tempo con l’obiettivo di far riflettere, chi “VEDE”, sulla caducità della materia.

 Le immagini sono realizzate attraverso lunghe esposizioni dirette su carta fotografica che poi viene immediatamente sviluppata in camera oscura.

Immagini in formato 4×5” su carta baritata ILFORD MG IV Rc De Luxe.